I found myself!

I found myself in a Zurich shop yesterday…

20140414-144235.jpg

It’s weird to find yourself when you were not even looking for it! A bit like when you cut your hair and in the first days right after in front of the mirror you meet someone you think you know, seems familiar, and then you understand it’s yourself, your new self.
I really wanted to go inside myself and see how it is in there. But I was closed. At least now I know where I am…

Annunci

redroom in the world

Mi rendo conto che “redroom” è un nome un po’ equivocabile per un blog, se googoliamo redroom esce: il gentleman’s club di Londra che ho scoperto per caso a novembre, vari link wikipedia per cui redroom è a seconda: una stanza della casa bianca, un dipinto di Matisse,

The Dessert: Harmony in Red (The Red Room)

una compagnia teatrale di Londra nonchè una casa editrice australiana, il titolo di una mixtape e di varie novels… insomma di tutto un po’ e questo ne deduco, fa del nome del mio blog un titolo vincente. Ho trovato anche un link di un fotografo interessante (http://www.redroom.it) e di una boutique di zurigo… e poi ci sono io. Insomma a me il rosso mi è sempre piaciuto, per l’arredamento di una stanza soprattutto; mi fa pensare a un caldo boudoir (Un boudoir è una stanza da letto privata di una signora, un salotto o uno spogliatoio; il termine deriva da verbo francese “bouder” che significa “mettere il broncio” -wiki quote-), luce soffusa, dove si respirano pensieri, un posto se vogliamo anche un po al limite, dove ci si sente bene, così a proprio agio da aprirsi un po’ e lasciarsi andare, lasciarsi esplorare, dove si sussurrano segreti e verità mescolate e fantasie. Un posto creativo. Ho capito di averci davvero azzeccato quando ho trovato il sito http://www.redroom.com -where the writers are. Allora avevo ragione, la redroom è alla fine un posto comunemente concepito come “letterario” e non solo da me. Benvenuti. In questo comodo angolo della mia mente aperto al pubblico. Mettetevi comodi.

Redrooms in London

Londra – Novembre 2009.

Finalmente qui, mi ci è voluta una vita per arrivarci, certo una vita è relativo, una vita fino ad oggi, insomma un pezzo di vita ma pur sempre tutta la vita che ho vissuto sinora. E allora alla fine ci sono, Londra! Che bello, continuo e dire a Effy: “why people live somewhere else in the world if you can live in london???”. poi ogni mattina le dico anche: “Ciao stronza”, ma con affetto. Perchè sono cosi felice di essere a Londra e di andare in giro cn lei che mi porta a fare shopping. Mmmmh ho già deciso che una delle mie marche preferite è RIVER ISLAND (http://xml.riverisland.com), e anche che purtroppo non me la posso permettere. Però compro, compro come una assassina con questi pound preziosissimi. Prendo di sicuro la cittadinanza onoraria a Camden Town dove ho acquistato dei wellis per la pioggia così belli e trendi che anche la security dell’aeroporto quando me li vede mi fa i complimenti! E poi cibo, ovvio, come al solito, per una come me che 80% dei viaggi sono about food. Fuori dall’albergo in realtà mi trovo in Polonia, tutto in polacco, emozioni, c’è pure una specie di comizio del sabato mattina di emigranti polacchi, tutti uomini, a cui non riesco a non dire Dzien dobry quando gli passo davanti! Cammino come una matta con la mia mapetta a cui metto croci a ogni angolo. mi consumo e mi innamoro di questi londinesi che poi non vuole dire nulla dato che qui c’è mezzo mondo. ma l’accento che hanno qui, OMG, mi fa morire, la commessa del drugstore tutta compunta che mi dice: “sorry ‘bout that!” quando non trova l’eye liner che le ho chiesto!

E quante altre cose ancora sono successe in quei 3 giorni lavorativi seguiti a questo assurdo weekend, al World travel Market. Irish happy hour, Big Bus, negoziazioni, networking, Encore party al Planet hollywood, london cab ride, palloncini in albergo, notte insonne, cena costosissima al AQUA KYOTO (http://www.aqua.com.hk) con aperitivo cocktail al cetriolo, una limousine nera che ci aspetta fuori dall Excel, io che trovo la bottiglia di champagne in uno dei mille scomparti della limo, Priscilla queen of the desert… cioè nel tutto una delle cose più belle mi sia mai capitato di essere pagata per fare. (licenza poetica).

il mio spazio

Ma insomma e soprattutto: cammino e respiro le strade cercando di classificare gli odori di Londra, un po’ pane ma meno di Parigi, un po’ odore di pulito e di detersivo, un po’ odore di profumo ed eccolo lì un night club! Si però si chiama REDROOMS!