il miserabile – goodbye Berlusconi

Siamo liberi? Possiamo cantare vittoria? C’e ebrezza ma anche attesa nel Paese, come non ci credessimo piu davvero che se ne va, per sempre. Forse ci abbiamo sperato troppo negli ultimi vent anni.

Ovviamente se ne va e ci lascia in mutande, un paese sull orlo del baratro con l’ FMI che viene a farci i conti in tasca prima che qualcuno faccia conti falsi come in Grecia. Un paese allo scatafascio dopo 20 anni di pagliacciate di Berlusconi e dei suoi illustri ministri (ricordiamo che in generale si tratta di una manica di ignoranti o sciaquette da proteggere). E tutta in salita  adesso ragazzi, ma almeno forse recuperiamo un po’ di dignita; sgualcita, stropicciata, sbavata, macchiata, ma la recuperiamo, come dal cestino e con la mano la stiriamo e la lisciamo e nostalgicamente ci domandiamo se varrà ancora qualcosa. Certo i bond italiani non valgono granchè. Me lo dice la mia mamma, che si meritava la pensione proprio quest’anno, ma adesso sembra che se la puo scordare, o quantomeno se le danno la liquidazione (se!) gli e la daranno tra due anni in titoli di stato buoni a nulla… Tutto congelato, tempi di stringere la cinghia.

Ora chiunque verra dopo, vorrei solo dire un paio di cose. Governi tecnici o elezioni, o sinistra alla ribalta o grandi coalizioni. Comunque sia è tempo di pedalare alla grande, per tutti, e apriamo gli occhi risvegliandoci dal mondo roseo che ci ha venduto lui dicendoci che stavamo benissimo… Io spero che tutti si rendoano conto delle balle e dei sogni che ci ha venduto. Spero soprattutto pero che vengano date occasioni al paese per cambiare rotta. Anche ad Obama sembra che si stia prognosticando lo stesso, certo anche lui in una sola legislatura ha fatto quel che ha potuto, ma la gente guarda all’economia e dice Obama ha fatto male, siamo stufi, non lo rieleggiamo… La gente non ha pazienza. Purtroppo è sempre cosi che prima vengono quelli che ci mangiano sopra e poi tocca agli altri ripulire e quando e tempo di ripulire la gente é scontenta e dopo mezza legislatura torna a guardare con nostalgia ai demagogi, almeno loro ci intoppano la testa e non ci fanno pensare, a non vedere non si soffre. Ma qui e il caso di aprire gli occhi grandi come palle da bowling e guardarsi intorno. Intanto ci siamo ridotti a zimbello d’Europa e del mondo… Per far collassare un sistema bastano pochi pesanti colpi assestati (giustizia e istruzione per comiciare), ma per ricostruire un Paese, una storia, una coesione, un futuro, ci vogliono miracoli.

Penso a che ore sta passando adesso lui, come deve essere triste, è parecchio che non lo si vede sorridere, forse non ha piu neppure volgia di bunga bungare… Dicono già i giornali americani che pianifichi la fuga in un paradiso esotico (alla Craxi tanto per ribadire da che tipo di gente ci facciamo condurre).. certo è finita l’immunità, adesso sono cazzi, gli tocca vedersela con mille processi aperti! Mi fa cosi pena povero, alla fine il suo e stato un declino orribile, a guardar bene una uscita di scena penosa. Ma è quel che capita a chi vuol troppo, e alla fine non stringe nulla, oddio, certo lui stringe i suoi miliardi, il suo impero di imprese e le sue donnacce in realtà, però io sono convinta che lui sia il tipo a cui interessa molto di piu il potre, il prestigio, il brivido del comando… perciò questa miseria gli farà male. Sarà ferito da questa miseria. Il miserabile.

Noi da qualche parte si deve comnciare, io comincio stappando una bottiglia. Adesso viene meno il primo degli ostacoli che avevo posto da tempo al mio rientro in patria: torno in Italia quando se ne va Berlusconi. Ecco fatto! C’e voluto solo un disastro economico di proporzioni europee per togliercelo di torno. Nè le collusioni mafiose, nè gli scandali sessuali furono abbastanza. A dire il vero la gente era quasi piu interessata/scioccata dai rapporti con le donne che non da quelli con la mafia (non so, ci rendiamo conto?!).

Mi ha stupito quanto sul web sia esploso finalmente il fastidio represso degli italiani con milioni di gruppi tipo “Basta vattene!”, basta mettere su google goodbye Berlusconi o simili… c’è da sorridere almeno un attimo, il tempo di affrontare il dramma che ci attende per riassestarci. Cosa resterà? E soprattutto che ne sarà poi?

vi segnalo un paio di link:

http://www.repubblica.it/politica/2011/11/09/foto/berlusconi_dimissioni_la_satira_online-24715411/1/

http://www.theweek.co.uk/eurozone/fall-berlusconi/42219/goodbye-berlusconi-welcome-back-political-turmoil

http://berlusconivattene.com/

PS For my new english-speaking blog followers, sorry but I had to vent this in italian. I hope google translator can offer a decent version of it.

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VOTARE DALL’ESTERO

Emozione! Per la prima volta potrò votare dall’estero. Da gennaio infatti mi sono iscritta all’AIRE (l’anagrafe degli italiani emigrati, che quando lavoravo al consolato a Varsavia compilavo e archiviavo ogni giorno io stessa). Ho pensato fosse ora di legalizzare il mio stato e fare I conti col fatto che non sono più di passaggio… e poi non si sa mai, nel caso mi volessi sposare… Beh il voto viene sicuramente prima delle nozze. Infatti eccole qui le mie prime 4 schede colorate. Le istruzioni sono così precise che votare da cosa semplice diventa una cosa complicatissima, per paura di sbagliare ho letto tutto tre volte. Mmmh vediamo, 4 schede, due buste, un tagliando… si dovrei farcela. Io voterò in anticipo entro il 9 giugno. Questo momento patriattico mentre la mia scrivania si trasforma in cabina elettorale penso all’Italia.

Qualcosa del genere volevo già scriverla il giorno del nostro 150esimo compleanno il 17 marzo. Per caso tra l’altro quello stesso giorno sono volata a casa per festeggiare anche il mio di compleanno. L’Italia è nata sotto il segno dei pesci, mentre io sono ariete, qualche giorno in più e sarebbe stata forse più testarda come me. Ah povero il nostro Paese che più che una nazione è un agglomerato culturale! Sotto la nostra etichetta tricolore ne succedono di tutti i tipi. Potere e regime sono per noi davvero sinonimi in modo malsano; una cosa che si spiega nell’Italia delle mafie nate appunto perchè il Risorgimento aveva imposto un sistema dall altro, ma senza dare risposte concrete ai suoi lontani cittadini, così ci siamo creati i nostri sistemi di “giustizia” paralleli, dale prime forme di brigantaggio a Berlusconi come lo conosciamo oggi. Sono 150 anni forse ancora troppo pochi per noi che viviamo di regionalismi, ricette di cucina, dialetti e squadre di calcio? Il calcio poi è proprio l’unica cosa forse in grado di unirci davvero quando gioca la nazionale, eppure ci divide così tanto ogni domenica (e per la verità anche ogni altro giorno della settimana, dato che si gioca praticamente questa o quella coppa tutti i giorni)

L’italiano lo abbiamo imparato da mamma tivvù che nel frattempo ci insegnava anche a scostumarci e spuritanizzarci un po’, ma mai fino in fondo dato che i tubù ci opprimono almeno tanto quanto la presenza del Papa e dei suoi discorsi politicizzati.

Eppure quante bandiere diverse hanno sventolato il 17 marzo: Lega nord tanto quanto le leghe del sud, o di altri particolarismi, tutti a rivendicare la lro speciale diversità. Ma si può stare insieme anche diversi no? -Penso alla Svizzera un paese così piccolo dove la gente a volte non parla nepure una lingua in commune con quella del cantone a fianco!!!-

Abbiamo un Paese ma senza veri paesani. Chi siamo noi italiani davvero? Siamo davvero amanti, sfaccendati, ma creativi? E io chi sono? Quante volte me lo sono chiesta:

  • posto  numero uno sono cittadina Europea, non posso evitarlo dopo averci dedicato la mia laurea magistrale a questa idea…
  • al due direi siciliana, che nonostante in senso strettamente temporale sia l’influenza che ho subito per più breve tempo, ha un imprinting molto forte sul mio modo di pensare a abbracciare le differenze nord-sud, e poi per il mare che sento scrosciare dentro di me, e non posso ignorarlo.
  • poi friulana, o meglio udinese anche se effettivamente nonostante esserci cresciuta per 20 anni l’unico dialetto che parlo resta comunque il siciliano.
  • poi Italiana, ecco solo al quarto posto, soprattutto adesso che per me che sono scappata l’Italia è una altalena continua tra un ricordo doloroso e un dolce sogno impossibile.
  • e poi cittadina del mondo, più che altro perchè il mondo lo ho visto troppo poco ancora, e soprattutto solo a scomparti.

Italia, Auguri! E buon voto a tutti, soprattutto alle donne!

sexy leute, the sexy people

Next monday is a big day for Zurich, is basically the fest of the city and the celebration of the start of the spring: the so called “Sächsilüüte” which means something like at 6 the bell tower rings… or as I like to call it the sexy leute party (sexy as sexy and leute as pople!!!) At six the bell ring to open the spring season, after the parade of the craft representatives a big snowman puppet called Böögg filled up with fireworks is being set on fire. The faster the head will explode, the beeter the season will be. traditionally all the people gather at the Bellevue and activate their little grills for the barbeques and pic-nics. Mmmm sausages… To me this is the fest of the sexy people as said… I thought about that right today, when he process to Berlusconi started for the Ruby case… all the main local and international news network anchor man assembled outside the court, we are being observed by the whole world and we are the puppets, the clowns of this ridiculous and outrageous show… we, the Italians, the stereotype of the sexy people, represented by a giant snow man in first row. Can we also blow him up and start new???