mia nonna era monarchica

Mia nonna Ines nacque il 27 gennaio 1918 a Meduna di Livenza, aveva la terza elementare e avrebbe volute studiare – la riforma che introdusse l’obbligo scolastico fino a 10 anni di età (5 di scuola elementare) fu varata nel ‘23 mentre lei terminò la scuola quando raggiunse l’età di 8 anni nel 1928.

Ci ho pensato mentre mi immaginavo i mei prossimi 35 anni professionali prima di una pensione che forse non basterà neanche per pagare le bollette. Come faremo a lavorare ancora per tutti questi anni fino a 70-80 anni quando saremo rintronati come delle campane, ma soprattutto considerato il mio attuale livello di sopportazione massima fisso a 3 anni nello steso ruolo.

Da linkedin.com

Il nostro sistema universitario impone un percorso lungo e troppo teorico. Se tutto va bene dopo aver fatto mille lavoretti come barista, cameriere, impacchettatore di regali sotto natale nei centri commerciali mentre finivi gli studi, entri nel mondo del lavoro tra i 26 e i 28 anni senza avere nessuna idea di cosa significhi stare alle dipendenze di qualcuno. Produrre qualcosa, dover rendere conto dei risultati, ricevere uno stipendio.

Ecco mia nonna a 10 anni era già fuori dai banchi di scuola a fare la sarta, si occupava dei fratelli piccoli e poi andò anche a servizio in Svizzera.

Siccome a casa avevano la macchina da cucire c’era un soldato tedesco che durante la seconda guerra mondiale si stabilì a casa loro. Lei mi diceva sempre che era gentile e fu una occupazione cortese per così dire. Geograficamente stiamo parlando del triveneto, avete presente il ponte di Bassano e i partigiani?

Mio nonno Vincenzo era un alpino e dopo la guerra faceva la guardia forestale e trasferì tutta la famiglia in Alto Adige. Nei racconti di mia mamma di quando era piccola ci sono cose come: stalle, cavalli, mucche, inverni freddi e servizi igienici in mezzo al cortile non in casa. Polenta e latte a colazione. Legna per il fuoco. Giocare con un legnetto e immaginarci un mondo…

Avete presente quando si dice “ha lavorato una vita”??? Ecco quelli sì erano anni in cui si lavorava una vita, una vita intera, con una infanzia interrotta precocemente a favore di anni e anni e anni di sacrifici.

Ma che ne sappiamo noi? Le prospettive attuali sulla cessazione dell’attività lavorativa sono talmente assurde che non trovo nessun senso logico nel preoccuparmene. Penso alla mia nonna e mi faccio coraggio.

Mia nonna votò per la prima volta il 2 giugno del 1946 e votò Monarchia, quando me lo raccontava mi diceva che i reali le stavano simpatici e le dispiaceva che andassero via.

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I RADICALI SONO I BUONI

Se la politica fosse una serie tv o un film di fantascienza i radicali sarebbero i BUONI e Emma Bonino praticamente sarebbe come il maestro Yoda.

Reuters

La nuova campagna elettorale ha fatto riemergere in me un senso di nausea per il desolante panorama politico attuale. Personaggi ed interpreti: da un lato una specie di Darth Vader vecchio e grottesco che muore e poi resuscita sempre, un giovane Luke Skywalker che sembra paladino del bene ma in realtà è figlio del male pure lui, un robot ottuso, un gorillone peloso che parla solo a versi, eccetera eccetera… i parallelismi sono molti e lampanti.

Insomma ho pensato che per una volta anche se la legge elettorale non premia il voto ai piccoli a causa delle soglie di sbarramento e strategicamente non ha senso votare con un voto che va perso chi non è sicuro di passare, questa volta me ne frego, vorrei stare dalla parte dei buoni.

I radicali sono fortissimi nella teoria e nei principi etici e forse –si dice- poco forti nella pratica. Del resto è vero anche che finché rimangono un isolotto felice di utopie e non possono davvero governare non si scontrano con la difficoltà concreta di far quadrare il cerchio. Ve lo chiedete mai voi come sarebbe un mondo (o almeno un’Italia) governato dai radicali?

Tanto per ricapitolare, i principi a cui si rifanno i radicali sono (dal sito www.radicali.it):

la difesa dello stato di diritto e della democrazia, il metodo della nonviolenza-gandhiana, la laicità e la libertà religiosa, il federalismo europeo, l’ambientalismo, l’antiautoritarismo, il liberalsocialismo, l’antimilitarismo, il liberalismo democratico, l’antiproibizionismo. (…)

Al Prntt (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito) si devono riforme storiche quali la legalizzazione di divorzio e aborto, l’obiezione di coscienza, il voto ai diciottenni, la chiusura delle centrali nucleari, la riforma del sistema elettorale in senso maggioritario, la depenalizzazione dell’uso personale di droghe leggere, l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, la chiusura dei manicomi, l’approvazione della prima legge europea sui diritti dei transessuali.

Un mondo ecologicamente sostenibile, con la prostituzione regolamentata, la marijuana libera, i diritti umani garantiti, gli immigrati come fratelli, i gay e i trans come vicini di casa con i loro figli adottivi; in cui chi vuole morire muore dignitosamente, il tutto dentro un’Europe federalista. A qualcuno, il mondo dipinto così farebbe sicuramente inorridire e invece a me incuriosisce.

Un mondo in cui i buoni trionfano sui cattivi e la galassia può prosperare. Bisognerebbe dargli una possibilità…

Spiegazioni sul Rosatellum da Le formiche.it

“(…) sono le segreterie di partito a predeterminare, decidendo l’ordine di lista, chi entra in Parlamento, senza alcun ruolo da parte dell’elettore. Nel proporzionale puro della prima Repubblica, va detto, era possibile invece votare fino a tre singoli candidati. Le liste che non raggiungono l’1 per cento non portano voti al loro schieramento. A questo punto si suddividono i seggi in base alle percentuali ottenute dalle coalizioni e dalle singole liste a livello nazionale per determinare quanti seggi spettano a ciascun soggetto.”

difetti della vista di storia e politica

Ho riguardato “1992 la serie” di recente, e ho pensato al grande ritorno di Berlusconi in questo 2018, ho pensato che mentre vivevamo la sua ascesa in quegli anni in cui esplodeva manipulite, non sapevamo che sarebbe durato tanto, ma i segnali c’erano tutti.

Immagine di Berlusconi prima e dopo.

(a parte notare che ha più capelli adesso che nel 1994, ma vogliamo davvero tenerci ancora tra i piedi sto vecchio???)

Ad esempio, se riguardiamo con gli occhi di oggi gli avvenimenti di allora, i rapporti della politica e dell’industria con la mafia sono lampanti. Io ero bambina, ma me ne ricordo tante di quelle notizie che ascoltavo seduta sul tappeto verde pino del salotto la sera, quando mia mamma guardava il TG1 di Frajese, Badaloni, Lilli Gruber con la frangetta phonata… Gli attentati. Gli scandali. Lo show del Bagaglino. L’esilio di Craxi. Il discorso che fece Bettino alle Camere sul finanziamento illecito ai partiti.

Se lo riascolto oggi, quel filmato che per me è un simbolo di rottura importantissimo, mi fa venire i brividi. Si fa anche un po’ fatica a seguirlo –lui che era il mago della retorica- ma in quel video dice delle cose gravissime. Dice che si sa da sempre che i partiti ricevono fondi irregolari attraverso canali non ufficiali. Al processo Cusani dice anche che questa pratica è nata dopo la seconda guerra mondiale quando i servizi segreti volevano controllare i partiti e la situazione politica in Europa (cita le fonti illegali del PC fornite dal KGB fino all’81). Era perfino normale in quel contesto storico. Poi questa pratica è rimasta in uso e si è evoluta, e la zona grigia è cresciuta, e improvvisamente manipulite ha voluto scoperchiare situazioni che sapevamo tutti che andavano avanti così da tanto, tanto tempo… Parla anche di Napolitano – un uomo che 20 anni dopo era ancora al potere de è diventato il nonno beniamino di mezza Italia e nostro Presidente della Repubblica- di quando era Ministro degli esteri per il PC e non poteva non sapere; e della FIAT e di tutti gli interessi privati che improvvisamente si dichiararono vittime dicendo di essere stati concussi quando erano loro stessi concussori e finanziavano i propri interessi economici in politica.

Craxi ha ammesso le tangenti ma non ha mai ammesso il fine di arricchimento personale (vedasi Enrico Cuccia e i lingotti nascosti nei pouf del salotto). Insomma in quel filmato Craxi dichiara una cosa tanto palese e tanto grave che quando ce l’hai davanti per la prima volta non la vedi. Non la metti a fuoco. Devi prenderne distanza come i presbiti. Se solo –mi dico- contro altri personaggi venuti dopo o altre vergogne del nostro paese l’opinione pubblica avesse avuto la stessa reazione, la stessa indignazione dimostrata alla caduta di Craxi. Invece è diventato normale e nessuno si è stupito più del fatto che siamo governati da certi soggetti. Che il mondo è pieno di ladri. Invece di demonizzarli abbiamo consacrato a idoli nazionali persone come Maurizio Corona, per fare un esempio non-politico. E questo dice molto.

Ecco, siamo dei presbiti rispetto alla storia, rispetto a quello che succede di epocale nel momento in cui avviene. Vediamo il presente sfuocato. Io che sono convinta del fatto che solo alla presenza del dubbio sul reato chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe allontanarsi per primo dai saloni del potere. Figuriamoci i pluricondannati. E dopo 26 anni ancora non siamo riusciti a epurarci da quel tipo di politica, da quelle stesse persone. Ci rendiamo conto di quanto sia grave che 30 anni della storia del nostro paese, del nostro destino di Italiani, si rimbalzano sempre tra gli stessi esseri umani??? Dove saremmo potuti essere oggi se avessimo sfruttato questi 26 anni disfandoci di quelle persone –lo dico colpevoli o no, onesti o corrotti che fossero, non importa, disfarcene solo per il principio del ricambio. Come quando al mattino apri la finestra per cambiare aria, perché fa bene punto e basta.

Ma la storia è viva, è una bestia che si agita mentre cerchiamo di domarla, la storia accade mentre la viviamo e proprio per questo non la comprendiamo. Non la percepiamo nei segnali di allarme che ci dà. Per questo –e va fatto spesso- bisogna fermarsi e ripensare, rielaborare, mettere a fuoco. Aprire cassetti, rileggere cose, riascoltare racconti come questo video di Craxi.

Tra qualche anno sui libri si leggerà di Trump e della crisi con la Korea e ci sarà un prima, un durante e un dopo. Ci sarà una linea di eventi definita. Delle cause e delle conseguenze che emergeranno. Solo che adesso, mentre le viviamo non le possiamo vedere. Ogni tanto al mattino mentre ascolto la radio mi chiedo cosa succederebbe se facessero esplodere qualche bomba per davvero. Se ci fosse davvero una guerra nucleare. Se andremmo a lavorare lo stesso. Come niente fosse. Cosa diremmo a chi amiamo quando li salutiamo al mattino perché non sappiamo se li rivedremmo la sera. Mi chiedo queste cose. Come rivaluteremmo tutto e metteremmo in discussione ogni singola cosa (tra cui il nostro sistema politico) che adesso per pigrizia e per accidia lasciamo stare così com’è. Com’è sempre stata.

Questo mi fa pensare che anche per le relazioni sia così. Gli amori si possono mettere in prospettiva solo allo scadere di un certo tempo, solo trascorso un certo periodo. Perché le cose si depositano, i fatti sedimentano e le emozioni stratificano e poi si possono vedere chiare. Ci si può vedere attraverso, alle emozioni, dopo che il torbido è diventato limpido e si ridistribuiscono le colpe. L’amore non è cieco, l’amore è presbite.

CELEBRIAMOCI

Care Donne,

Avevo ricordato qualche post fa la grande responsabilità di cui siamo investite, che ci impone di andare a votare sempre, perché il nostro voto è un dono recentissimo e dobbiamo ricordarcelo, quando esistono paesi in cui le donne non possono ancora neanche guidare o dove vengono mutilate… Un dono grandissimo conquistato col sacrificio di tante donne come noi che hanno lottato e sono state offese per fare un pezzo di storia della nostra società.

Vorrei quindi celebrare oggi la bellezza della nostra resistenza, alla violenza verbale e fisica, all’insulto sessuale, alla volgarità, alle maldicenze, agli stereotipi classisti di genere con questo post e diversi link a cui vi rimando che ho raccolto in questi anni.

E’ di poco tempo fa il titolo scandalo sulla Raggi. Cose che si dicono solo perché la persona presa di mira è donna.

E’ girato un video in questi giorni di un parlamentare europeo che senza vergogna alcuna in una seduta dice che “le donne sono deboli, e piccole e quindi devono guadagnare meno degli uomini.”

Solo 50 anni fa, me lo raccontava mia nonna, al mattino della prima notte di nozze bisognava provare con il “testimone” la verginità della sposa. Le donne della famiglia si affacciavano alla camera nuziale per constatare gli esiti della prima notte sul lenzuolo del corredo.

Pertanto se non le avete ancora viste vi segnalo due pellicole recenti: Suffragette di Sarah Gavron (2015) e Mustang un film turco di Deniz Gamze Ergüven (2015); che vi faranno venire un groppo in gola ma vi ricorderanno quanto è preziosa la libertà che custodiamo e diamo per scontata.

Un video per dire BASTA al traffico degli esseri umani (in questo caso donne vendute e poi rese schiave della prostituzione)

STOP TRAFIKING

 

Project UNBREAKABLE che colleziona le frasi degli stupratori:

http://projectunbreakable.tumblr.com/

 

Sempre per il tema stupro dall’India un video che ci ricorda che nessuna violenza può essere giustificata da atti o atteggiamenti riconducibili alla donna, mai e poi mai possiamo essere ritenute responsabili della violenza che ci viene inflitta.

IT’S (not) YOUR FAULT!

 

Per concludere un link che raccoglie donne della storia con le palle:

http://www.buzzfeed.com/hannahjewell/historical-women-who-gave-no-fcks?utm_term=.fwwzVVgQ2G

 

VIVA LE DONNE!

E concludo con una citazione che celebra le donne in cucina di questa bellissima terra che mi ospita: “Il motore della cucina emiliana è la rezdora, la regina della casa. È lei che sa fare la pasta e sa usare il matterello, non un “bastone” qualsiasi, ma lungo, meglio di ciliegio, e liscio. La fogliata viene stesa a forma di disco, e il matterello deve superarne il diametro. Inoltre la pasta, una volta stesa, deve essere “rotonda come la luna e leggera come una carezza”: parola del bolognese Giovanni Poggi, fondatore nel 1963 della Confraternita del Tortellino. “

http://cucina.corriere.it/dizionario/emilia-romagna/rezdora.htm

Brexit

Dear Farage,

Do you remember the IWW, and then the II? 

Do you remember Churchill?

Do you remember why this was the only option for our continent in order to survive and progress?

Your country was one of the founder of the EU, if i recall no one actually obliged you to join, you actually voted in another referendum long time ago to opt in (at your own rules of course).

This is why i laugh at your Brexit speech. You decleared the UK Independence Day!

Come on! It’s annoying! 

After you have been economically profitting from your nomination at the EU Parliament, it’s like biting the hand where you ate.

Do you recall all the countries that joined in the recent years (the former Eastern block); the emotions and excitments of those countries that finally were able to vote to come and join our deal? 

And now what? Let me ask you.

Ah, there is no plan.

You just disgusted me and all the people that understand a bit how big this is.

I had dreams. I might have been an idealist. But that was part of being young, when I chose European Politics for my master degree. So I know what I am talking about. You are not going forward, you are not taking back your pride nor your greatness.

And by the way did your kids (2 of which are mixed blood, because your second wife is German isn’t it a bit strange?) take part to the Erasmum Program???

You will be proved wrong, but that will be too late for all of us. 

I am worried, we should all be.

Legalizzate i bratwurst!

Gli svizzeri sono divertenti comunque (ho scritto tanto male di loro in questi giorni… poverini).

Questa domenica 22.9 si vota in uno dei lori numerosi e pluri argomentativi referenda popolari (il terzo del 2013, figuartevi noi che dobbiamo tenere in piedi un governo perche non abbiamo I soldi per fare nuove elezioni!!!).

A livello nazionale si deve decider a proposito della leva volontaria (ricordandovi che qui il servizio militare e ancora obbligatorio e soprattutto che tutti -dalle reclute in su- scorrazzano per le città con I loro fucili in spalla, quando non li conservano in garage, vi rimando a questo post per approfondire…), campagne di vaccinazioni ma soprattutto del topic che scotta quanto le braci del BBQ, simboleggiato da questa bellissima campagna di immagini: “la legalizzazione del bratwurst”! bratwurst

Ora, si potrebbe quasi pensare che l’odio per I tedeschi sia cresciuto al punto da voler proibire l’importazione le loro salsicce! In effetti ci ho messo un po’ anche io a capire di cosa si trattava esattamente. Invece si discute dell’apertura notturna degli alimentari ovvero di quali prodotti possono essere venduti negli unici punti vendita che sono eccezionalmente aperti sempre in questo paese, ovvero I negozietti dei benzinai. Praticamente per spiegare in termini commestibili/comprensibili a tutti, al momento, se uno va alla stazione di servizio nel pieno della notte (tra l’una e le cinque) a comprare cibo in preda a un attacco acuto di fame, puo’ comprare una cervelat ma non un bratwurst perchè la cervelat puo’ essere consumata cruda e quindi rientra nella categoria di “snack ammesso”, mentre il bratwurst no poichè è un alimento da cuocere. Ora la tankstelle -a prescindere da quello che vende- è comunque aperta, percio qualcuno costretto a fare il turno di notte già c’è ovviamente, ma la legalizzazione del bratwurst starebbe a significare il moltiplicarsi di questo tipo di liberalizzazioni commerciali (anche se in senso stretto gli orari di apertura restano di competenza cantonale).

La sinistra in sostanza teme il peggioramento delle condizioni di lavoro e un disfacimento verso un tipo di società all’americana dove tutto è 24h-non-stop. C’e da dire pero che qui a volte risulta difficile fare la spesa o le commissioni perchè se finisci di lavorare dopo le 18.00 la maggior parte dei negozi sono gia chiusi, tutta la settimana tranne il giovedi fino alle 20.00 circa, il sabato alle 16.00 in alcune città, per non parlare delle domeniche che sono assolutamente santificate. La passeggiata al centro commerciale delle domeniche piovose è stata vietata sin dal 1877 con la legge sul lavoro, cioè da ben prima dell’esistenza dei centri commerciali!!!

A livello comunale a Zurigo si deve anche votare sulla posibilità di garantire il voto agli stranieri che abbiano risieduto per almeno 10 anni in questo paese e per almeno 3 nello stesso commune (nel mio caso sarei a metà strada verso il diritto di voto!) cosa che è già possibile nei cantoni piu’ foreign-friendly di Genevra, Basilea e Friburgo, per esempio.

I polls sui risultati del voto sono assolutamente incerti, pertanto staremo a vedere, io  nel mentre accendo il grill…

http://www.swissinfo.ch/ita/politica/index.html?cid=402428