L’uomo inadeguato e Galeotto fu il tram!

(Parte tre di Morire aspettando e Ipertecnologismo dei rapporti moderni)

Eccoci all’epilogo, cioè non garantisco, ma ci proverò a concludere il ragionamento raccontandovi una storiella.
Magari non sono veramente gli svizzeri e nemmeno gli zurighesi -poveracci- il capro espiatorio. Io che mi confronto sempre con la mia amica single E. sull’argomento, un giorno ho elaborato una sottoteoria dal titolo L’uomo inadeguato (abbiate pazienza ma io adoro dare i titoli alle cose, a destra e a manca!).
Premettiamo che a rigor di logica una ragazza sana di mente dovrebbe farsi sempre prima una domanda quando incontra un ragazzo: “questo qui è un uomo indisponibile?” Cioè se una si cerca sempre uomini sposati, fidanzati, emigrati, traditori seriali incalliti, è ovvio che è anche colpa sua se si ritrova sempre in storie sbagliate che affondano come la Concordia! Ma nella maggior parte dei casi restanti, ti pare sia tutto ok, eppure… A volte capita che vada tutto bene, come galleggiando pacificamente sulla stessa lunghezza d’onda, che sembra che le cose si mettano bene e poi puff: come quando mi si sgonfiano le meringhe, sparisce tutto! Allora le donne analizzano; perché, ammettiamolo, siamo completamente incontrollabili e viviamo nel bisogno di spiegare le cose; cioè non può essere che una cosa succede e basta, senza motivo, dobbiamo trovare spiegazioni a cui crediamo solo noi, ma che ci fanno mettere il cuore in pace. Il fatto è che noi ci mettiamo tanto in discussione anche, quindi se una non vuole ridursi con una autostima a pulviscolo deve smettere di pensare di essere sempre sbagliata, e di essere la causa della ritirata del maschio di tutta fretta, che manco una stampede di bufali! Pertanto ritengo che gli uomini a volte siano un po’ sprovveduti, si lasciano trasportare e non pensano che al minimo segno di interesse noi tessiamo trame e vediamo cose… loro semplicemente vanno, salgono su treni a tutta velocità finché arrivi tu che gli fai metaforicamente notare dopo un po’: “ ma sai che questo treno sta andando a Parigi?” E allora loro si buttano dal convoglio in corsa senza dirti neanche ciao! Si ricredono, “Ah ma io non intendevo…” e lei ha frainteso. E non si sentono all’altezza del compito, solo perché attribuire il nome alle cose a volte fa paura, come se viverle ignorandole le rendesse meno serie. Insomma Donna, non sei tu che non vai bene, sarà che lui si è fatto un esame di coscienza e magari ci tiene pure a te e sa che non è giusto, si sente un po’ inadeguato, non si sente pronto! A me sta storia della prontezza mi fa roteare gli occhi, perché se fino al giorno prima ti comporti serenamente in un modo, poi all’improvviso diventa tutto complicato… e che sarà mai? Ti ho solo detto potremmo parlare al telefono qualche volta invece che scrivere solo (che poi ci si fraintende) e lui già ti dice “non vogliamo le stesse cose!”. Una volta ho detto a uno che sarebbe stato carino andare a cena insieme e lui mi ha detto che era dispiaciuto ma si vedeva costretto a declinare gentilmente perchè non voleva sposarmi… ?! Ma mi volete dire che davvero voi uomini avete un giorno mistico nella vita in cui vi alzate finalmente la mattina e siete PRONTI??? No perché fosse così bisognerebbe installare delle sirene tipo raid-aerei nei quartieri e tutte le donne accorrerebbero per strada all’assalto di questo mitico maschio PREDISPOSTO, PREPARATO, COMPIUTO, APPARECCHIATO, ALLESTITO, FINITO.
In tutto questo vi lascio con una chicca, dopo aver categorizzato sugli uomini in generale come specie, vorrei tornare a nazionalizzare. Fatemi consolare almeno all’idea che gli italiani sappiano ancora flirtare, che seppur nella loro frequente non-prontezza, siano invece scattanti 100metristi dell’abbordo. L’Italia è ancora un paese in cui la gente si parla? Si guarda? Si sorride addirittura???
Siamo su un tram svizzero, vedi una che ti piace ma non hai la minima idea di come approcciare? Ecco che ci pensa addirittura la società comunale dei trasporti ad aiutarti, allestendo una pagina del proprio serissimo sito on-line agli incontri sul tram! La direzione trasporti si prende carico della responsabilità di favorire gli approcci tra esseri umani, vi rendete conto?! Tu registri il messaggio: “Ti ho vista sul tram numero 4 l’altro giovedì sera alle 19.40, sei scesa a Rathaus, trascinavi uno di quei carretti della spesa molto sexy a fiori che ha anche mia nonna, avevi comprato la crusca, la stessa che mangio anche io, incontriamoci!” Lei però deve essere altrettanto disperata quanto te da ricordarsi di questo sito, nonché averti pure notato, deve collegarsi e riconoscersi nel tuo messaggio e poi risponderti… ed ecco che scocca l’amore! Un po’ più complicato no??? Cioè in Italia quando mai una cosa così avrebbe senso? Quando mai funzionerebbe? E’ la genesi dell’on-line dating, ma più assurdo!!!

Cliccate per credere (in tedesco):
http://www.stadt-zuerich.ch/vbz/de/index/freizeit_events/gesehenatvbz.html#

Altri due begli articoletti che ho letto di recente sul tema (in inglese) segnalati dal mio amico N.:
http://www.bbc.co.uk/news/magazine-24065878
http://www.bbc.co.uk/news/magazine-24206368

La saga di dating Lau continua presto on line…

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SWISS BANG BANG, ITALY BUM BUM

suicide rate per nation (wiki)

Gli svizzeri hanno oggi deciso di tenersi le armi in casa con un grasso 56% di si al referendum. Un’ abitudine piuttosto rara a livello europeo: chi svolge il servizio militare qui, quando rientra tra le mura domestiche si porta tranquillamente fucile e munizioni in cantina, o perché no, sotto il cuscino.

Oggi si votava perché il partito socialista pensava di far riflettere la gente sul senso del tenersi delle armi in casa, promovendo un sistema di registrazione e un posto dove deporre queste armi anche per la protezione dell’infanzia. Al contrario  gli estremisti dell’ SVP attraverso una delle loro solite campagne oltraggiose, manifestano il loro pensiero affermando che non sia un diritto esclusivo dei criminali quello di possedere armi, così giustamente i cittadini possono difendersi!

Ora mi viene da pensare, dietro questa iniziativa c’è ovviamente una riflessioni sul numero elevato di incidenti e di suicidi provocati proprio da questi arnesi (circa il 18%) che uno si tiene a casa. Ma l’ SVP sostiene: “se la gente continua a buttarsi sotto un treno, cosa facciamo? Sospendiamo il servizio ferroviario?!” Io direi che questa è una visione alquanto semplicistica del problema. Non vi sembra che faccia un po’ effetto pensare che la Svizzera sia al 23° posto nella classifica dei tassi d suicidio mondiale (sorprendentemente comunque dopo Belgio e Francia e molti altri paesi dell’est Europa, mentre il mio caro Giappone è in pole position, al 5° posto ben prima dei paesi nord europei dove si ritiene che ci sia una forte connessione tra i suicidi e la mancanza di luce!). Noi Italiani invece ce ne stiamo tranquilli al numero 72 di 106 posti, per la cronaca. (fonte wiki) Ecco un altro bel passo verso il tracollo, mi pare che l’Europa intera stia semplicemente sprofondando in un mare di idiozia, non so più bene dove girarmi per guardare a barlumi di speranza e coscienza collettiva sana… qui ognuno c’ha le sue magagne.

Mi riferisco alle notizie che cerco quotidianamente di schivare riguardo alle attività sessuali del nostro presidente del consiglio. La gente pensa davvero che lo spazio privato sia intoccabile? Ma non credete che chi ci rappresenta ci debba anche un minimo di onestà morale? O ci va bene di essere governati da un qualsiasi pazzo maniaco? Non so gente, ma se uno gode dell’immunità assoluta nell’esercizio delle sue funzioni e anche ben oltre, in modo che possa fare al meglio il suo dovere, perché dovrebbe godere solo dei benefit e non sentirsi un minimo anche in dovere di tenere una certa condotta etica? Infondo lui è il nostro primo esempio, è colui che ci rappresenta, vi è davvero indifferente? La cosa davvero scandalosa direi è che ci sia tutto questo vociferare su di lui perché si parla di fatti pruriginosi, mentre le collusioni con la mafia e i mille altri reati di cui siamo tutti a conoscenza da anni e anni, non fanno proprio più notizia nel giornalismo moderno. Siamo arrivati a un punto tale che anche se rimuovessimo il gran capo una volta per tutte non risolveremmo proprio i nostri problemi. Ma io come posso, in fondo in fondo, continuo a sperare…

ritirate il numerino, ticinesi in fila in corsia preferenziale, grazie!

Gli svizzeri devono essere per forza un popolo di fatalisti poco creativi. Non ci sono altre ragioni per cui se tu, incontrando una persona, ci fai due chiacchere, bevi qualcosa, la trovi interessante, ti incuriosisci e poi sparisci nel nulla come se niente fosse senza provare a trovare il modo di contattarla o reincontrarla. Gli svizzeri si affidano al destino più cieco. Basta non ti chiedono niente e dopo averti parlato due ore se ne vanno. Ma che maschi sono questi??? Io sono cresciuta circondata e nauseata dall’ossessione dei miei amici maschi per la conquista, il corteggiamento, ovvero per dare un seguito, una chance ad ogni incontro che poteva dare la minima speranza di interesse. Mi si sono saturate le orecchie a forza di sentire commenti su qualsiasi cosa vivente con amorfismi femminili… tutto questo machismo latino mi ha totalmente deviato tanto che spesso ho avuto la sensazione di diventare una di quelle ragazze acide (mi è stato pure detto!) nello sforzo di schivare gli assalti maschili… e poi? Poi sono arrivata in svizzera! dove le relazioni interpersonali ci mettono millenni ad evolversi. Quesi non capiscono neanche quando costretta dalla situazione alla fine ti scopri tu la chica latina e ci provi con tutti, poi non si fidano, poi non hanno voglia di sforzarsi, poi non sanno cosa dirti, e poi alla fine se ne vanno e basta!!! Può venire qualcuno a fargli un corso? ma dico io una via di mezzo sarebbe l’ideale! Un po di maniere gentili, un tocco di fantasia e saremmo tutti felici e il mondo girerebbe come dovrebbe girare, cioè con l’uomo che rincorre la preda. Insomma è anche vero che così è divertente però dopo un pò uno inizia a farsi domande. Il test di facebook dice che I am trying too hard. Well, at least I am trying! La recente conversazione con mia sorella (prossima alle nozze -prima di me uff, l’ho scampata-) ha avuto un esito che mi ha a dir poco turbato. Insomma calcolando che ho già 26 anni e che ormai sono decisa a puntare verso un così detto Uomo, e che cioè credo di meritarmi dopo tanto patire una persona matura e stabile, devo alzare il mio range e muovere verso pascoli di esemplari più grandi. Allora lei mi fa, candida come il suo vestito, “perciò ti rendi conto che il tuo prossimo fidanzato potrebbe già non avere più i capelli!”. Ora con tutta la simpatia che provo per le teste tonde e rasate che quando le tocchi ti danno quella sensazione di zerbino, e senza nulla togliere ai giovani adulti che soffrono tanto per questo problema (almeno quanto noi per il dilagare della cellulite) io voglio un uomo coi capelli! Io sono ancora giovane e ho diritto ad avere un prossimo fidanzato in regola, possibilmente alto e a cui piaccia il basket, a questo punto magari ticinese così almeno si avvicina un po’ al prototipo italiano… e lo voglio accessoriato coi capelli, tanti e folti e scuri da metterci le mani dentro mentre lui guida la nostra futura macchina! E’ così assurdo? oddio come mi sento vecchia… Comunque tanto per confermare ulteriormente questo racconto, quando la mia amica ha incontrato un ticinese questo ha immediatamente fatto due cose: le ha offerto da bere e le ha chiesto il numero di telefono. Passate due ore, nel cuore della notte le aveva già scritto un messaggio per invitarla a bere un aperitivo la settimana dopo! Invece io che ho dispensato il mio numero al 70% dei ragazzi lucernesi (carini) non ricevo alcuna notizia da mesi, neanche uno squillo per sbaglio! Insomma ci vogliamo sbrigare dato che entro i trenta mi devo sposare???