Gambling odds

Mi manca essere innamorata, ve lo dico qui in tutta franchezza perché scriverlo nel blog equivale a dirlo a tutti e nessuno allo stesso tempo. E’ un pubblico segreto.
Se penso alle sensazioni più belle che abbia mai provato nella mia vita, nessuna felicità eguaglia quella vibrazione. Quando incontri gli occhi di una persona che ti piace davvero tanto. Quell’abisso paralizzante, quella vertigine sublime.
Non puoi essere più sicuro è più incerto allo stesso tempo di nessuna cosa al mondo come dell’amore.
-Ogni tanto ci vuole anche un post di cuore dopo tanta leggerezza. Sopportatemi.-

…Finalmente ci rivediamo. E’ strano. La compresenza fisica non è un’abitudine per noi due.
C’è una certa tensione nello spazio che ci separa. Uno spazio fluido in cui le mie mani abbozzano movimenti per incontrarti, altalenando tra indecisione e audacia.
Passano le ore. Sento che ti avvicini. Sento che anche tu vuoi rompere questo ghiaccio. Sei la primavera che a pennellate sottili colora il mio inverno. Mi sfiori.
Ti ascolto, sono proiettata su di te con tutta me stessa. E’ un’attesa, ma nessuno dei due conosce la prossima mossa.
Piano piano, con il calare del sole, i confini tra i nostri due corpi si fanno più deboli. Sono la spiaggia che degrada nel mare, accarezzata dalle tue onde gentili. Le tue labbra sono la mia bussola. Seguo tutte le loro pieghe.
I tuoi occhi sono una sfida continua. Li temo, ma li cerco. Sono calma e sono agitata.
Le tue mani sono una strada che percorro dentro la mia testa. Senza sosta.
Un bacio che arriva a sorpresa. Un sussulto. Una fiamma accende le mie guance da bambina.
Ormai è notte e leggo nel cielo che ci è dato il permesso di aprire gli argini. Siamo un’unica sostanza che scorre.
Adesso posso toccarti come se fossi cosa mia. Come se fossi una mia parte, un’estensione di me. Finché sorgerà il sole e saremo più timidi. La luce che marca di nuovo le nostre frontiere. Torno in me stessa ma mi porto un pezzo di te. E’ stato bello incontrarti.
(…)
Adesso sono partita. Sto guidando.
Di nuovo, vivremo lo stesso tempo ma non lo stesso spazio. Le leggi dell’universo giocano con noi. Si intromettono nel nostro destino.
Sono confusa. Sono felice. Sono triste.
Sto incollata ai fanali rossi della macchina davanti a me. Non ho nessuno slancio per correre stasera. Non ho fretta perché mi sto allontanando da te. Sono immersa nella palude della mia testa. Sono solo pensieri, fitti.
Il corpo è qui, ma non sente. Tengo il volante tra le mani ma non lo percepisco.
Buio pesto. Solo quei due fanali su cui punto i miei occhi. Sono vigile ma sono lontanissima.
L’autostrada si srotola davanti a me come una pellicola su cui proietto le immagini di noi. I nostri fotogrammi. Frammenti di te. I pezzi di te che ho studiato. Angolazioni. Messe a fuoco.
Sono memoria. Una fetta pesantissima di vita nutre il mio stomaco. Sono sazia. Mi hai ricordato che cosa sia davvero la fame.
Ho paura di sentirmi così, ma di te no, non ho paura. Ho paura di perdermi. Eppure è l’unica cosa che valga la pena fare. Non sono brava a scommettere, ma punterei tutto quello che ho su questa emozione. Anche senza vedere le tue carte.

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metti una sera a cena – dating Lau

Ed infatti è proprio così, caro DS, che la penso anche io (vedasi commento al post). Sono arrivata alla conclusione che per dare veramente una speranza a un incontro ci deve essere un contesto favorevole. L’incontro sta anzi quasi tutto nel contesto. Infatti le cene tra amici sono perfette. Si spera ovviamente che i tuoi amici ti conoscano abbastanza da immaginarsi di metterti al fianco un essere compatibile. Cioè una versione soft western del matrimonio combinato indiano. Prima di tutto ti dovresti trovare davanti a qualcuno che bene o male si sa chi è, se è un amico di amici si spera che non sia un maniaco pervertito almeno, cioè gia parti sul sicuro e puoi scremare un sacco di pregiudizi e saltare a piè pari un pò di quei filtri che normalmente ci poniamo di fronte a uno sconosciuto. Poi sei in un ambiente familiare, cioè per quanto male può andare, hai comunque in una rete di salvataggio che ti aspetta sotto. E poi dai, onestamente la cosa in realtà più inflazionata al giorno d’oggi è in realtà il contrario: cioè uscire in un locale magari a ballare e convincersi di trovare lì, nel marasma, qualcuno di valido, sconosciuto, probabilmente pure sudaticcio, mentre tu presenti te stessa conciata come un baraccone. Cioè fosse anche solo la compagnia di poche ore, ma cosa vuoi trovare dico io con queste premesse falsate, lì nel buio, con al massimo una luce intermittente allucinogena, nel caos, coi sensi annebbiati e in testa solo il pensiero del mal di piedi??? Non puoi che trovare fallaci percezioni di chi ti sta davanti e false speranze per te stessa, no???

Ecco quindi che con questa brillante idea che qui in terra straniera ha ancor più significato, sto scandagliando tutti gli amici dei miei amici e vorrei organizzare mille cene per darmi una opportunità. Del resto credo di poter essere capace di dire due cose sensate per rendermi abbastanza interessante durante una cena piuttosto che agitarmi scomposta in pista cercando marito a suon di house. Insomma se qualcuno mi vuole presentare i suoi amici preselezionati mi faccia sapere. E poi si sa che io mangio sempre volentieri. E tu soprattutto dicci come è finita tra J & J?