Il culo di David

Siccome sta venendo l’inverno e io quando mi alzo al mattino alle 6.30 vedo il buio, ho bisogno di pensare a varie cose belle della vita. Ve ne propongo una.
Anni fa al liceo sono stata a Firenze. E li ho appurato che Michelangelo aveva capito tutto. Voi pensate che le donne dichiarino di guardare mani e sorriso come prime cose in un uomo. Eppure, a me per esempio piace il fondo schiena. Certo non metterei mai priorità ad un lato B rispetto a uno sguardo o a una bocca con dei bei denti bianchi in fila, pero sono convinta che non solo l’occhio, ma pure la mano voglia la sua parte!
E poi guardate la perfezione artistica di quest’opera, cioè non è una bellissima statua e basta, ma mi sembra che Michelangelo abbia dedicato molta attenzione ai dettagli, e voglio dire che questo particolare posteriore mi pare molto rilevante (del resto è un Signor Di Dietro di quasi 1m per 1 metro!). Come se lui sapesse che poi noi lo avremmo ammirato girandoci intorno, e immaginando che nell’esposizione la schiena normalmente venga sacrificata contro una parete, avrà pensato “Ecco quando arrivano di là vedranno che capolavoro… anche da dietro”, anzi la vera opera d’arte è proprio nascosta qui. Se ha davvero avuto un modello cosi davanti in ossa e soprattutto carne…. Beh, beato lui. Io per non saper ne leggere ne scrivere (ne tanto meno scolpire il marmo) gli avrei fatto anche il calco alle chiappe e me lo sarei conservato per sempre in cameretta. E lui sta li, grande, neoclassico, col peso appoggiato sulla gamba destra, mezzo rilassato, il finaco un po tirato in su’, gli addominali in vista e tutto nudo, ma pacifico e sereno.
David: dal 1504 fa rallegrare gli occhi alle signore. E a quello di Donatello gli fa na pippa!
(Si ringrazia G. Kitzmüller per la trasmissione dell’amore per la storia dell’arte)

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