Non ti fai mai sentire

Nel novero delle frasi maledette che quando me le sento rivolgere mi viene l’orticaria istantanea ci sono quelle per le single compatite – tipo: “lo trovi quando smetti di cercare (il fidanzato)” – che non vuol dire un cazzo (link al blog di vag:

https://memoriediunavagina.wordpress.com/2017/08/03/quando-meno-te-laspetti/) –

Adesso per fortuna non me la dicono più. Perché in effetti l’ho trovato. Ma poi subito a seguire ci sono quelle per quando poi finalmente ti fidanzi e cmq non va bene un cazzo a nessuno (o meglio a quelle che si dicono tue amiche ma non lo sono). E’ iniziato un nuovo tormentone per le mie orecchie: “Non ti fai mai sentire” e “Non esci più con noi”.

Anche questo appunto non ha molto senso secondo me. Non siamo più scolaretti all’università con tutto il tempo del mondo: si lavora, si è stanchi, si fanno meno cose. Essere adulti e quindi costruire relazioni adulte comporta anche questo, una selezione naturale delle compagnie, un filtro agli eventi mondani e una disponibilità minore in generale a fare il presenzialista ovunque. Certo fino a ieri lo abbiamo fatto perché era contingente. PRIMA. Adesso non possiamo più. DOPO. Perché molte persone non capiscono che le cose si evolvono, ed è giusto così e non il contrario???

Si fanno lo stesso cose belle, ogni tanto. Con chi c’è e con chi ci vuole essere, con chi resta al nostro fianco senza giudicare. L’importante e la qualità e la voglia di vedersi, non il quanto spesso.

Nella mia cerchia di conoscenze ci sono persone con relazioni assolutamente instabili che non riescono a capire questo concetto. O hanno uomini a scomparsa tipo le porte scorrevoli che entrano nel muro, oppure hanno relazioni un po’ atipiche che durano tanto nel tempo ma in sostanza ognuno si fa i cavoli suoi e raramente escono insieme. Hanno tutti i weekend liberi e continuano ad andare a tutte le cene e le feste. Non hanno un altro a casa con cui relazionarsi, preparare la cena e lavare i piatti e poi decidere di passare la serata a guardare un film perché sei troppo vicino allo stato vegetativo di una muffa per alzarti da lì. E deve essere una colpa? Certo, da single, quelle volte che mi sentivo una muffa mi alzavo dal divano comunque per uscire (spesso ma non sempre), statisticamente di più di quanto mi sforzo di fare ora. Ma il punto non cambia. Questo è l’altro lato del costruire cose importanti.

Se sentissi uno dire: “Ah, da quando hai dei figli non ti fai più vivo, non esci più con gli amici la sera o il weekend…” non suona un po’ assurdo??? I figli, così come i mariti, i conviventi, i fidanzati, secondo me sono espressione di una fase della vita “matura”.  Sono un impegno. E’ normale. Se uno non trova quella stabilità perché non vuole o perché non gli succede non gliene faccio una colpa, io. Però si iniziano a condurre vite diverse e può capitare di allontanarsi. The show must go on.

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Una risposta a “Non ti fai mai sentire

  1. In caso ti portino in tribunale dimmelo che vengo a testimoniare che dopo più di un anno nella nuova città l’unica persona venuta a farmi visita salvo la mia famiglia sei stata tu. 🙂

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