Cretina, in silenzio

Non ho mai capito come si possa stare insieme a qualcuno che non si stima.

Per me l’equazione è sempre stata semplice: se dici che il tuo uomo è un coglione = anche tu sei cogliona che ci stai.

Eppure pare zeppo il mondo di donne che dicono male dei propri compagni, mariti o partner temporanei che siano.

A volte riconosco che il mio modo di vedere le cose possa sembrare ottuso o troppo netto, eppure se le cose non mi succedono non riesco a capirle dal di dentro perché non mi appartengono!

Io se mi accorgessi di essermi sbagliata sul mio compagno, se ne fossi veramente delusa, offesa, ferita, ne prenderei le distanze.

Soprattutto vedo difficile insultare qualcuno a cui si è stati legati, qualcuno che si è amato. Non ci riesco neanche oggi che sono passati tanti anni e potrei guardarmi indietro e far risuonare qualche bel vaffanculo almeno tra le pareti della mia memoria. Ma non mi va.

Perché in parte è sempre anche colpa nostra, delle cose che non abbiamo voluto vedere, o che abbiamo accettato, ignorato, ingoiato. Non posso aspettarmi di sentirmi consolata dai miei amici che vengono a dirmi “si, hai ragione, é proprio uno stronzo!” e ci mettiamo a insultare insieme uno che fino a poco prima ho amato (o almeno credevo).

Ma a voi sembra normale?

E non sto parlando di perdono -una cosa assolutamente in disuso e sopravvalutata ai giorni nostri. Non si perdona più, che sarebbe in sostanza la vera essenza dell’amore, magari ci sta che prima di perdonarlo per qualcosa che ti ha fatto ti sfoghi un pochino, ma altra cosa è parlare di questo tipo con cui continui a voler stare e dire malissimo di lui.

Lo so che i rapporti sono complicati e a volte nostro malgrado restiamo appesi, legati e ingarbugliati in sentimenti contrastanti.

Restiamo lì a farci prendere un po’ a calci il didietro anche se sappiamo che bene non ci fa. E intanto ci lamentiamo.

A me però sembra assurdo, perché il succo di tutto è che se noi fossimo coscienti e ci prendessimo le nostre responsabilità, se decidessimo di ergerci con un minimo di orgoglio e amor proprio in difesa di noi stessi, non ci sarebbe neanche bisogno di insulti e recriminazioni, basterebbe fare un passo indietro in silenzio.

Noi tutti siamo anche la somma delle persone di cui ci circondiamo. Continuare a volerci far amare da dei soggetti che poi critichiamo non ci fa molto onore.

A questo punto se proprio vogliamo essere cretine fino in fondo, meglio farlo in silenzio.

(Scusate se ho detto le parolacce)

My man is a mean man…

Una risposta a “Cretina, in silenzio

  1. Sono d’accordo con te.
    Il problema è che la gente ha così paura della solitudine che preferisce star male in coppia piuttosto che avere a che fare con se stessa.

    Mi piace molto il tuo modo di pensare.
    A presto.

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