Legalizzate i bratwurst!

Gli svizzeri sono divertenti comunque (ho scritto tanto male di loro in questi giorni… poverini).

Questa domenica 22.9 si vota in uno dei lori numerosi e pluri argomentativi referenda popolari (il terzo del 2013, figuartevi noi che dobbiamo tenere in piedi un governo perche non abbiamo I soldi per fare nuove elezioni!!!).

A livello nazionale si deve decider a proposito della leva volontaria (ricordandovi che qui il servizio militare e ancora obbligatorio e soprattutto che tutti -dalle reclute in su- scorrazzano per le città con I loro fucili in spalla, quando non li conservano in garage, vi rimando a questo post per approfondire…), campagne di vaccinazioni ma soprattutto del topic che scotta quanto le braci del BBQ, simboleggiato da questa bellissima campagna di immagini: “la legalizzazione del bratwurst”! bratwurst

Ora, si potrebbe quasi pensare che l’odio per I tedeschi sia cresciuto al punto da voler proibire l’importazione le loro salsicce! In effetti ci ho messo un po’ anche io a capire di cosa si trattava esattamente. Invece si discute dell’apertura notturna degli alimentari ovvero di quali prodotti possono essere venduti negli unici punti vendita che sono eccezionalmente aperti sempre in questo paese, ovvero I negozietti dei benzinai. Praticamente per spiegare in termini commestibili/comprensibili a tutti, al momento, se uno va alla stazione di servizio nel pieno della notte (tra l’una e le cinque) a comprare cibo in preda a un attacco acuto di fame, puo’ comprare una cervelat ma non un bratwurst perchè la cervelat puo’ essere consumata cruda e quindi rientra nella categoria di “snack ammesso”, mentre il bratwurst no poichè è un alimento da cuocere. Ora la tankstelle -a prescindere da quello che vende- è comunque aperta, percio qualcuno costretto a fare il turno di notte già c’è ovviamente, ma la legalizzazione del bratwurst starebbe a significare il moltiplicarsi di questo tipo di liberalizzazioni commerciali (anche se in senso stretto gli orari di apertura restano di competenza cantonale).

La sinistra in sostanza teme il peggioramento delle condizioni di lavoro e un disfacimento verso un tipo di società all’americana dove tutto è 24h-non-stop. C’e da dire pero che qui a volte risulta difficile fare la spesa o le commissioni perchè se finisci di lavorare dopo le 18.00 la maggior parte dei negozi sono gia chiusi, tutta la settimana tranne il giovedi fino alle 20.00 circa, il sabato alle 16.00 in alcune città, per non parlare delle domeniche che sono assolutamente santificate. La passeggiata al centro commerciale delle domeniche piovose è stata vietata sin dal 1877 con la legge sul lavoro, cioè da ben prima dell’esistenza dei centri commerciali!!!

A livello comunale a Zurigo si deve anche votare sulla posibilità di garantire il voto agli stranieri che abbiano risieduto per almeno 10 anni in questo paese e per almeno 3 nello stesso commune (nel mio caso sarei a metà strada verso il diritto di voto!) cosa che è già possibile nei cantoni piu’ foreign-friendly di Genevra, Basilea e Friburgo, per esempio.

I polls sui risultati del voto sono assolutamente incerti, pertanto staremo a vedere, io  nel mentre accendo il grill…

http://www.swissinfo.ch/ita/politica/index.html?cid=402428

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