Illusione e Certezza

Mi succedeva da adolescente di avere dei sacrosanti blackout, delle crisi proprio che se ci penso ora non capisco neanche se c’era un motivo apparente, mi facevo dei gran pianti e poi scrivevo sul diario.
Nei momenti in cui stai davvero male riesci a capire te stesso, è come se all’improvviso si spalancasse una porta dentro di te e solo allora prendi coscienza di tutto il dolore che porti dentro e quotidianamente ignori, di tutti i tuoi errori e anche di tutto quello che pensavi di essere riuscito a nascondere, a mettere da parte. L’impatto è così forte che non puoi trattenerti, le lacrime sono il veicolo di questo smarrimanto, più loro cadono, grosse e salate, più il disgusto, l’impotenza, l’incomprensione, scivolano via….piangi, piangi e mentre lo fai senti che stai già guarendo e anche questo quasi ti spaventa.
Piangere da soli a volte sa di autodistruzione perchè le cose che vuoi urlare per cacciarle via da te le urli in realtà solo a te stesso e finiscono per ricaderti dentro affogate in una orribile sensazione di solitudine incolmabile, perchè accanto a te in quel momento non c’è nessuno, soprattutto chi ti ama e avrebbe dovuto esserci, non c’è.
Se piangi nell’abbraccio di qualcuno invece, sotto delle mani che ti accarezzano è tutto diverso, le difficoltà non scompaiono, ma quelle mani ti proteggono, ti aiutano a liberarti, e c’è una voce contro cui urlare, una voce che ti risponde e che al contrario di te riesce a ragionare e a vedere le cose da fuori e non dal pozzo profondo -te stesso- in cui sei caduto. Questo fatto che ci sia qualcuno a convincerti che in realtà il mondo non è come lo vedi tu in quei precisi istanti è risolutivo. Se piangi da solo però a un certo punto ti devi fermare lo stesso. Nasce comunque un germoglio nuovo di te, una controparte fiduciosa. Quando poi smetti e ti alzi e riprendi possesso della tua mente e del punto di vista che c’è in cima a quel vuoto che hai dentro, è come se avessi ricaricato, sei andato talmente giù, hai visto talmente tante cose buie in te stesso che (purtroppo forse, ti illudi) ne esci cambiato, completamente nuovo, una pagina bianca su cui ricomincerai pian piano a scrivere la tua storia, cercando di cambiare un po’ alla volta -ti dici- sovrapponendo quello che hai trovato di sbagliato.
Il pianto é forza rigeneratrice, é pentimento e promessa, illusione e certezza.
Ero un po Emo, la verità, ma senza saperlo, a priori, dato che la categoria non esisteva ancora negli anni ’90…

20130826-150355.jpg

2 risposte a “Illusione e Certezza

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...