Ti sto pensando

(Conversazione con me stessa e con quelli che ho amato o devo ancora amare…)
Ti sto pensando.
Anzi non so se sto pensando a te davvero o a quello che io credo tu sia.
Tu sei li da qulche parte. Forse mi pensi anche tu. Forse non mi hai conosciuto ancora.
Io che sono libera. Innamorata di me stessa. Sono in un buon posto finalmente per me stessa e non voglio lasciarlo tanto facilmente. Mi fa paura quello che rappresenti, perche anche se non volevo mi sono abituata a vivere per me, ad avere I miei ritmi, fare quello che voglio, non dover chiedere o spiegare a nessuno.
Ma ti avverto, io non credo in tutte queste regole e convenzioni: “non scrivere prima tu, sii sfuggente, aspetta 3 giorni, eccetera…” Credo che se uno si sente in un modo è meglio seguire se stessi perche se deve andra male almeno lo scopri subito (come dice il mio amico Will) e puoi passare oltre.
E se veramente anche tu segui il tuo di cuore, a un certo punto forse ci incontriamo.
Oggi mi sono concentrata per ricordarmi come è quando ci si innamora. Che sensazione fa. Ho dovuto fare un po’ uno sforzo a dirtela tutta.
Mi sono ricordata che era tutto come un’onda che ci abbracciava, e io ti scrivevo o mi scrivevi tu, ma non importava perche eravamo in sintonia, c’era il desiderio, non c’erano calcoli, c’era la volontà, non c’erano secondi fini, ed era tutto estremamente spontaneo, come in una grande assonanza, vivevamo protetti da una cupola in cui tutto risuonava splendidamente, da me a te.
Mi sa che devo aspettare, sai, la primavera è la mia stagione, perche ci sono nata, e ogni volta è sempre la mia rinascita.
Io che voglio scegliere. Voglio scegliere te, se sei pronto, vogliio scegliere te che sceglieresti me.
Voglio uno che voglia.
Ajay invece mi dice: “Ma stai attenta, forse ormai sei diventata cosi rigida stando sola che non sai piu fare compromessi…” Quando uno è da solo è inevitabile che sogni, che si voli un po’ in alto, forse si uno si costruisce un po’ degli standard irreali. Voglio troppo? Forse si, forse no, ma se ti incontro ti riconosco. Non è questione di compromessi, ma di vedere chi ci sta davvero di fronte.
Tu invece (lasciami fare per una volta la donna vissuta) non sai dove sbattere la testa e non è tanto per l’età , ma è quello che hai in capa che ti fa perdere.
Il mercato statisticamente a 30 anni si restringe, il bacino si esaurisce lentamente. Ma io mica posso accontentarmi! Allora io non scelgo te, cioe al di là dei compromessi devo saper scegliere anche una persona giusta, non voglio scegliere come se sapessi benissimo di andare a sbattere il muso, ormai non ho piu voglia, a questo punto preferisco aspettare, non ho piu tempo per giocare.
Ho capito quanto vale il mio tempo, ed e una cosa cosi’ preziosa che adesso decido io attentamente a chi regalarlo.
Ecco io voglio uno che sa o almeno crede di sapere dove vuole andare.
Dammi almeno l’intenzione.
Ho letto questo. Chi lo ha scritto è decisamente un genio!
“Dopo un bacio appassionato, o un intimo momento, l’infelice rivelazione, quasi impercettibile sussurro: “Sono felice”.
La felicità è un peso insostenibile, un fardello, un onere e una promessa. John Stuart Mill ha scritto: “Chiedetevi se siete felici e cesserete di esserlo”. Per gli uomini, per certi uomini, è l’inizio della fine”.
Mi sembra un bel riassunto di questi ultimi due anni della mia vita. Tante cose cosi’ che mi sono passate per le mani come granelli di sabbia, luccicavano, ma erano solo sassi alla fine. E un sacco di gente che vuole pensare per me che si mette nella mia testa: “…Non posso darti quello che vuoi.” Ma, perdonami, che cavolo ne sai tu?!?
Ecco, posto che questa frase è verissima, vorrei uno che della felicità non ha paura, anzi uno che aspira a farmi felice, non è possibile che solo le donne siano cosi’, cioè da un lato scusatemi è uno sbattimento non indefferente caricarsi di questa missione anche per noi eh, non è che noi siamo martiri… anzi un po’ sotto sotto, mi sa proprio di si. Invece gli uomini sono marinai. Salpano e ciao. Si illudono che la libertà la possiedi solo se stai da solo. Eppure io in tutte le mie lunghe storie non ho fatto molte rinunce, ma vuoi mettere vedere che effetto che fa potersi realizzare come persona e crescere sotto l’ala di qualcuno che ti sostiene e che ti aspetta e chi ti lascia andare?
Mi sa che c’è tanta gente sfortunata e basta, che dell’amore ha solo sentito parlare, ha solo sentito storie lontane, ma non l’ha mai toccato. Perché se come me lo hai toccato davvero, poi fidati, non sai stare senza, poi pensi davvero che sia la piu’ bella esperienza della vita. Ecco perchè viene naturale cercarla, e cercarla non vuole dire pensare che si possa avere con tutti o che chiunque vada bene… ce ne passa! Pero’ ci pensi. In questo risiede il profondo romanticismo delle donne secondo me. E fa tenerezza.
Poi c’è un’altra cosa, mettiamo che ti trovo, poi come faccio a liberarmi del mio bagaglio? Vorrei mettermi davanti a te leggera.
Senza pesi, senza paure, senza aspettative. E molto dura disfarsi di questi quasi 30 anni.
Vorrei starti davanti come una bambina, pura.
Tenderti una mano tenera, senza malizie, accogliere il tuo abbraccio. Affidarmi a te. Vorrei, vorrei…
Eppure tutto è cosi carico: di giudizi di imposizioni sociali, di commenti altrui. Questo cielo che imcombe sopra di noi ha nubi cariche, ma non è pioggia che portano, bensi tutte le lacrime che abbiamo gia versato per l’amore tradito di prima, evaporate, ma pronte a ripioverci addosso.
E piu andiamo avanti piu dobbiamo essere quelli giusti l’uno per l’altra, perche non c’e tempo da perdere, non c’e pazienza, non c’e forza, non c’e voglia, non c’e piu’possibilità di rischiare ancora, di sbagliare di nuovo. Un amore cosi’ nasce con le gambe troppo corte. Non sa correre.
Ma l’unica via possibile é unire la nostra mano e spazzare questo cielo. Dammi un blu dove possiamo volare. Dammi uno spazio dove possiamo muoverci, cautamente, ciascuno per sè, ma per trovarci.
Ora mettiamo del silenzio tra di noi.
Pero’ questo è un silenzio che fa rumore, è un silenzio con un perenne ronzio nella mia testa.
Che fretta c’è? Lasciamoci pensare, lasciamoci sentire.
Del resto non è facile sconvolgere questo sudato equilibrio.
Non è matematica, pero spero che 1+1 sia uguale a 2. Ma sai che io non sono brava coi numeri…
Mi stai pensando anche tu?
(…)

Alla mia amica Betta e tutte quelle che ci credono…

3 risposte a “Ti sto pensando

  1. Che dire Lau..se anch’io fossi brava come te a mettere su carta tutto quello che penso e che ho pensato negli ultimi anni sul tema, beh..il risultato sarebbe più o meno questo.. Sei fantastica!

  2. Prendete un cuore di cristallo.
    Brillante.
    Lucente.

    Lasciatelo cadere per terra.
    Andrà in mille pezzi.

    Raccoglieteli tutti, anche i più piccoli.
    Ricomponetelo tutto con della colla elastica;
    con pazienza;
    pezzo, per pezzo, per pezzo.

    Fatelo cadere di nuovo.
    Si romperà ancora.
    In meno pezzi.

    Ripetete l’operazione.
    Si romperà in meno pezzi.
    Ma mancherà qualche pezzo.
    Piccolo.
    E perderà la brillantezza iniziale.

    Meno lucente.
    Meno completo.

    Più resistente.

  3. E’ forte pensare qualcuno intensamente e ricevere il suo pensiero empaticamente. nche se questo qualcuno è sconosciuto? Questo non saprei!
    ciao!

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