il mercato sentimentale – dating Lau

Donna al bar, dipinto di Paola Marchi

Avete presente quei film in cui c’e una donna sola seduta al bancone del bar, sorseggiando un bicchiere, magari scambiando due parole col barman, totalmente annoiata e assorta nella sintesi mentale della sua schifosa giornata? Ecco di solito nei film succede che a un certo punto arriva un tipo fighissimo e ovviamente finiscono insieme. Ma nella realtà invece, esistono donne che vanno al bar da sole? E soprattutto perchè? Quindi ieri ero al bar con una amica e osservavo questa tizia completamente da sola col suo bicchiere di rosso al bancone di un bar chiassosissimo e continuavo a chiedermi cosa ha pensato lei quando è uscita di casa? No perchè non è che sono così ingenua, cioè ovviamente mi sono sforzata tantissimo di capire se era li per “professione”, ma non c’era un elemento che mi facesse pensare di si. Cioè il posto e assolutamente un bar super cool con gente giovane musica ad alto volume, e onestamente lei stava li come un pezzo di arredamento, nessuno che se la filasse, percio se stava lavorando o era nel posto sbagliato o non è capace, non si guardava nemmeno intorno, non lanciava ammicamenti, stava li con lo sguardo nel vuoto… forse ci aveva gia provato diverse volte e il tizio del film tardava ad arrivare… perciò continuavo a pensare che fosse li di sua spontanea e conscia intenzione di andare in un bar da sola. Da un lato mi faceva un enorme tristezza, e dall’altro pensavo, forse dovrei provarci anche io se voglio trovare l’uomo della mia vita, sempre che finisca come nei film. Mi faceva tristezza tanto quanto l’idea di iscrivermi a un dating website (le agenzie matrimoniali di una volta stile Marta Flavi che guardavo immancabilmente i pomeriggi a casa della nonna). Perchè fondamentalmente io sono probabilmente anacronistica nel credere che nel 2012 ci si possa ancora incontrare così, per caso, per strada, al supermercato, in palestra, gettando l’immondizia, bucando una ruota, inciampando sul marciapiede… perche diciamoci la verita, chi è che al giorno d’oggi ha più il tempo di notare intorno a sè l’esistenza di altri esseri umani e approcciarli? Io sono qui che dico: “Si Destino, fai tu, io non cerco, provvedi tu…” ma il destino è probabilmente un vecchio in pensione che sonnecchia ormai e io dovrei dargli un calcio nel sedere e gettermi con tutte le piu conscie intenzioni nel mercato sentimentale, pagando profumatamente perche questi siti mi trovino l’uomo perfetto, come la tizia del bar. Ed è così che più o meno cominciano le avventure di DATING LAU, prossimamente su questi bit…

5 risposte a “il mercato sentimentale – dating Lau

  1. Scena tra coppia di amici alle loro prime uscite con quindi compagnia di rispettivi amici.
    LEI: “Sai JOHN (nome fittizio, John è un amico di LUI) che ho un’amica che ti potrebbe piacere? Però a me ultimamente starle vicino fa venire l’urticaria quindi se vuoi ti do il suo numero e te la chiami”.
    Non commentiamo sulla frase… fatto sta che non più tardi di domenica scorsa JOHN e l’altra (che potrei chiamare urticaria per chiarezza ma assolutamente non sarebbe giusto anche perchè primo non l’ho mai vista, poi se mai simpatizzo per lei a prescindere visto il discorso leggermente insulso di LEI…, quindi quella che dovrebbe essere urticaria mi sembra carino chiamarla JOHAN, giusto per fiducia nel destino…).
    Non so se andrà avanti, ma sembra ci sia intesa…
    Insomma Hurrà per dating Lau perchè preannuncia post in arrivo (e quello è sempre benvenuto!!!), ma ecco sul destino io spero sempre..😉
    P.S.
    Intanto tengo incrociate le dita per JOHN e JOHAN!

  2. Io mi chiedo sempre se davvero nella realtà le cose accadano come nei film, insomma, capita davvero che inaspettatamente piomba dal nulla nella tua vita la tua perfetta metà? Che poi, esiste davvero questa perfetta intesa?
    Più di tutto però mi chiedo come si fa a trovare l’anima gemella seguendo una serie di calcoli di affinità ecc, insomma e la scintilla tanto “pubblicizzata” dai più grandi amori?
    PS mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere, complimenti!

  3. Ciao, sembra triste quello che scrivi, c’è ironia e gioco nel guardarsi intorno… che aggiungere: stare al gioco è sempre la cosa giusta se ti diverti anche tu, sennò cambia gioco!😉

  4. In genere nei posti turistici tipo quello dove vivo io si bada un sacco alla clientela, tant’è che mi trovai nella medesima situazione. Però con qualche variante:

    “Ciao, se vuoi fuori abbiamo i tavolini”
    “No vabbè non ti preoccupare, mi piace stare al bancone”
    “Va beh ma se vuoi te la portiamo noi la roba, ci sono i tavolini”
    “Si, ma voglio stare al banco”
    “Sicuro che non vuoi stare più comodo?”
    “Te la pago come se l’avessi presa al tavolino, ‘sta cazzo di birra! Ora togliti dalle palle!”

  5. Pingback: metti una sera a cena – dating Lau | Redroom’s Weblog

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