ciao, magre! (arte, estetica e rotondità)

the kiss, 1916, C. Brancusi

Mi piacciono le sculture grasse, le statuette ciccione, come questa di Brancusi. Botero invece nn mi piace tanto su tela, ma nelle sculture si. Non so perche mi attira tutta questa rotondità e abbondanza, forse perchè mi piace che ci siano realtà accettate così come sono, senza termini di paragone con modelli filiformi, le figure somo palpabili, morbide, ma non danno un senso di malato, a me più che altro danno senso di presenza e consistenza. Sarà che io il mio universo lo vivo e immagino un po’ così, con abbondanza e generosità di forme. Infatti ho letto che sognare di essere grassi è più che altro un richiamo al proprio spazio persnale e alla affermazione di sè per essere visibili agli altri. Direi che è proprio corrispondente ai tratti della mia persona… E poi, per esempio da quando sono bambina sogno sempre di avere un cavallo, uno di quelli belli massicci con le zampotte pelose, un cavallo agricolo da tiro, praticamente il Big Jim dei cavalli! E finalmente mi è capitato di vederne e poterne accarezzare uno quando sono stata in Belgio, nella fattoria della zia del mio amico Bart. Il quale, per la cronaca, aveva pure un sacco di conigli (altro mio animale preferito) che scorrazzavano per il giardino e mi facevano sentire nel mondo di quei cretini dei teletubbies…

cavallo agricolo da tiro

Tornando all’argomento, grasso è bello, almeno per me, e poi se non vi basta prendete le statuette obese che tutti credono Buddha, in realtà rappresentano un seguace di Buddha -il monaco cinese Pu-tai vissuto nel 900 d.C. – ma per me pur sempre uno che ne sapeva a pacchi se era un amico del Buddha, e lui era grasso e felice e pieno di saggezza! Insomma lui è riuscito a godere delle gioie materiali ma ha anche raggiunto l’appagamento dei sensi e la realizzazione spirituale! Comunque mi dispiace avervi rovinato tutto, ma il vero Buddha in reltà era magro… ciò non toglie che in tutta questa rotondità ci sia un chè di appetibile ed esteticamente aggradante, per non parlare delle statuette della fertilità in argilla che già erano super trendy ben 30 mila anni fa. Il culto della Dea Madre è praticamente la prima religione dell’umanità! In preda a tutta questa rotondità adesso mi misuro e mando i miei dati alla agenzia “Ciao, Magre!”.

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