ferragosto feat. fantafobal (verision 2#)

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Non so voi, ma io per 24 anni consecutivi della mia vita ho passato sempre il ferragosto nello stesso modo (felice di farlo!). Siccome quest’anno invece mi sono svegliata e mi sono trovata all’improvviso in Svizzera (dove sto lavorando), ho iniziato a pensare e ripensare a un sacco di cose che mi mancavano: La prima e stata ovviamente connessa al cibo, che e sempre il mio primo pensiero della giornata: pasta al forno stipata a quintali sotto tendopoli di ombrelloni… il tipico bambino in due varianti: modello A Corrado o modello B Giuseppe, (a volte presente modello C Salvatore, secondo disponibilita) richiamato dalla madre non proprio deperita e simultaneamente preoccupata, che vuole fargli mangiare il panino con la nutella alle 14.00 con 40 gradi all’ombra, forse perche lo vede ancora galleggiare e non le sembra normale, data la stazza del bimbo. Qualuno le spieghi il principio di archimede! Non si direbbe ma il mio sport preferito e stato per lungo tempo dare la caccia ai granchi negli anfratti degli scogli davanti casa per poi infilzarli a freddo con un coltellaccio e arrostirli vivi, insieme a mia cugina, sulla griglia dello zio Giuseppe (che e stato anche lui da giovane un prototipo di bambino di tipo B, appunto). Dopo il macabro banchetto puntualmente a mezzogiorno, col sole a picco sul mio cranietto biondo, mi recavo di nuovo a esplorare gli scogli aguzzi, con comodi zoccoletti di legno (che erano super trendi negli anni 80!) da cui scivolavo facendomi ferite di cui andare orgogliosa per tutto il mese e da mostrare agli amici al ritorno! Andavo dunque cercando conchiglie rarissime, chiodi e proiettili rimasti incastrati li ancora da quando sono sbarcati gli Americani (si sono sbarcati proprio li, davanti casa mia!). Mia nonna mi ripeteva allora la storia di quando per la prima volta ha visto un uomo nero in vita sua, e gli americani dai carri armati regalavano collant e cioccolata. Poi le e venuta la malaria, ma lei per fortuna e sopravvissuta e tra un passaggio genetico e l’altro adesso io sono portatrice sana della anemia mediterranea. Nel pomeriggio rischiavo l’asfissia per vincere la sfida a chi resisteva di piu in apnea, oppure a chi catturava piu meduse senza urticarsi. E finivamo dando il via alla maratona di beach volley dai ritmi estenuanti e che pero io giocavo in grande atleticita indossando le ciabatte per non scottarmi i piedi. Concludo con uno strano ma vero: quando con mia sorella cantavo al karaoke in piazza poi, prendendoci per turiste (anche se nel mio sangue a tutt’oggi c’e sicuramente piu traccia di olio siciliano che di alcool friulano) ci chiedevano da dove venivamo; alla risposta: “Udine” seguiva un: “Pero’ ve lo imparano bene l’italiano in Svizzera”. Sara’ per questo che alla fine il destino mi ha portato qui???

http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/viaggio-in-sicilia/4.html

portopalo di capo passero

portopalo di capo passero

3 risposte a “ferragosto feat. fantafobal (verision 2#)

  1. sai cos’e è che aspettavo l’uscita del giornale se no il direttore mi sega le gambe se brucio gli articoli prima… pero e vero sono stata un po spenta per ragioni lavorative mille spostamenti e stanchezza… ho raccolto tante idee ma poco tempo per elaborarle che è l mia attività preferita… confido in un inverno in grande forma… grazie sempre di cuore per il tuo sostegno!

  2. Wow, che risposta veloce! Allora l’hai detto… adesso ho grosse aspettative per l’inverno! (Prego!)

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