LO SHOPPING SECONDO LUI E LEI

(da una vera lezione di marketing)

Il sogno di ogni donna accoppiata è quello di riuscire a fare shopping con il proprio partner. Questa operazione è però scientificamente impossibile perché lui e lei approcciano l’attività spendereccia in modo opposto e inconciliabile. Per il gentil sesso lo shopping è sicuramente una leisure activity, un gesto di piacere, ma soprattutto di autogratificazione pura per cui non importa tanto quel che si compra, ma piuttosto il fatto in sè del comprare. Gli uomini al contrario affrontano l’uscita per acquisti come una vera mission in cui andare dritti allo scopo in a purposeful way. Escono di casa solo quando la necessità dell’acquisto è così urgente da non poterlo evitare, parcheggiano se possibile a distanza minima e vanno dritti in un solo punto vendita precedentemente individuato e selezionato; entrano, pagano e tornano a casa (il più delle volte senza provare perché è una noiosa perdita di tempo!). Le donne per fare shopping escono preferibilmente in branco. Parcheggiano a caso perché più strada a piedi significa più vetrine da guardare. Lungo il tragitto comunque si fermano sicuramente per soste caffé e chiacchere inutili perché l’interazione sociale è parte integrante del processo. Dopodichè iniziano una complessa azione di ricerca, comparazione, valutazione di vantaggi e svantaggi e delle alternative fino a trovare il miglior prodotto in grado di produrre orgoglio e gratificazione dando un senso allo shopping stesso. Un orgoglio giustificato dal fatto che le donne, in media, sono in grado di risparmiare circa il 10% rispetto agli uomini i quali tendono a ottimizzare i tempi e per l’impazienza e perdono spesso di vista il best buy, rendendo le donne best shoppers in assoluto (Dennison 2003). Per quanto riguarda l’e-commerce invece la situazione si ribalta: essendo il maschio un animale domestico-pantofolaio, gli viene più facile acquistare da casa, mentre le donne restano in una posizione di virtual virgins dell’acquisto on-line, perché usano i siti piuttosto per visionare i prodotti che acquisteranno preferibilmente e personalmente in loco negotium. Gli unici prodotti verso i quali gli uomini mostrano vivace interesse sono quelli tecnologici e di lusso  per i quali comunque l’eccitamento massimo si estrinseca solo nella fase di pagamento. I siti preferiti dagli uomini comprendono ovviamente giochi, scommesse e pornografia mentre per le donne sono quelli che trattano anche di oroscopo, salute, bellezza e diete. Ecco qui gli stereotipi dello shopping. Essi confermano che l’evoluzione non ha portato alcun cambiamento, restando l’homo economicus un essere assolutamente a sé rispetto all’individuo shopping-lover per eccellenza: la donna.

Un grazie a Lorenzo per la consulenza e l’amicizia e il caffé.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...