Cara Eluana

come un fiore che ha perso il profumo

come un fiore che ha perso il profumo

Cara Eluana,

scusaci per tutto il fracasso che abbiamo fatto mentre tu volevi riposare in pace. Sono una ragazza come te, infatti io ti parlo come se tu fossi la ragazza bella e sorridente che eri 17 anni fa, e abito a Udine. Quando ho saputo che stavi arrivando da noi ero orgogliosa, solo dopo ho saputo che è stata una scelta per riportarti a casa vicino alle origini della tua famiglia. nonostante tutto mi sono subito ricreduta quando ho iniziato a vedere la gente accalcarsi per fermare l’ambulanza che ti trasportava o esporre striscioni insensati sul senso della vita, o raccogliersi in preghiera (ma non per starti vicino, ma per chiedere a Dio che perdonasse tuo papà per la scelta difficile che ha dovuto prendere!). Tutto questo mi ha fatto schifo e anche vergogna. Prima gli ospedali ricattati, e poi ho visto la città invasa dalle televisioni, tutti a farsi gli affari tuoi che invece dovevi solo essere lasciata in pace. Da questa vicenda ho capito sempre più quanto non voglio far parte di questa chiesa sorda e cieca e ottusa e bigotta e fredda e moralista. Sai Eluana, io voglio diventare protestante e ci penso gà da un po’ di tempo. Infatti l’unica cosa bella che ho letto sui giornali è stata la lettere di un pastore valdese che ha scritto una preghiera per te, sincera e senza giudizi. Perche io, come lui e molti altri, credo che la vita sia vita solo quando si può gioirne, quando vale la pena di essere vissuta, quando il tuo corpo è uno strumento e non un contenitore vuoto. In più cara Eluana io credo che anche chi crede cosiì tanto in Dio avrebbe dovuto pensare alla tua anima. Se davvero come si ritiene tu eri viva per tutto questo tempo, e il tuo spirito stava ancora lì ancorato alla tua povera carne, allora ti hanno fatto un torto perchè avresti potuto raggiungere il Signore 17 anni fa. Ti hanno imprigionato contro la tua volontà e solo perchè la scienza oggi fornisce tecniche di cura che una volta erano inimmaginabili. Per me è molto chiaro: tu sei morta il giorno dell’incidente e niente più. Adesso che finalmente sei libera di volare in cielo cerca di perdonarci tutti per il male che ti abbiamo fatto, le cattiverie, ma soprattutto la vergogna politica di questo Paese che riesce a manipolare per scopi propagandistici anche una vicenda così delicata come la tua. E dacci il senno, se puoi, per far riflettere la gente prima di tutto e poi i politici che tengono nelle loro grasse e avide mani i fili dei destini di tutti noi. Sai Eluana, all’università ho studiato un pensatore come Rawls che dice che prima di prendere decisioni che riguardano il vivere sociale bisognerebbe far finta di stare sotto un velo di ignoranza e immaginare di trovarsi nei panni degli altri, solo allora si riuscirebbero a fare leggi giuste che non discriminano nessuno perchè ciascuno pensando di essere nella “peggiore” delle condizioni cercherebbe di ottenere la situazione più favorevole. Questo è vero perchè solo quando le cose le vivi da vicino te ne rendi conto. Infatti tu lo avevi deciso che non volevi finire così perchè lo avevi visto coi tuoi giovani occhi. Ecco io sono sicura che se tutti i politici avessero un familiare nelle tue condizioni saprebbero fare una legge più degna per questo Paese.

Avrei voluto venire a salutarti in cimitero, ma sospettavo che anche in quel corteo si nascondessero falsi propositi e cuori poco sinceri nei tuoi riguardi. Verrò un giorno da sola a dirti quello che sento. Per ora ti mando un caro abbraccio, immaginando ovviamente il tuo giovane corpo di ragazza e non quella tomba fisica in cui ti hanno costretta così a lungo. Oltre alla possibiltà di andare subito tra le braccia di Dio ti hanno anche rubato la bellezza facendoti una violenza atroce secondo me. Io che sono una ragazza come te mi preoccupo, perchè al giorno d’oggi anche se dichiarassi qui e ora su questo blog che non voglio trovarmi mai nella tua condizione vegetativa, e vorrei rifiutare qualsiasi sostentamento, devo temere che comunque questo mio diritto civile di scelta non sarà garantito. La tua era una questione di libertà personale e privata che è stata travisata e stravolta come se si fosse voluto stabilire che chiunque nella tua condizione avrebbe dovuto ricevere o non ricevere il tuo stesso trattamento. Hanno ficcato tutti il naso con grande accanimento in un fatto tuo privato e della tua famiglia cercando di bloccare in tutti i modi la garanzia che ti venusso riconosciuto un tuo diritto umano inalienabile e fondamentale: la libertà di scelta. Che assolutamente non è la libertà di disporre della vita come hanno detto in molti!!! La vita è un dono indisponibile e infatti tu sei sopravvissuta grazie alla scienza non grazie a un preciso intervento di Dio. Eppure con la vita poi ognuno ci fa quel che vuole, ognuno la spreca, la usa, la consuma, la dirige e la riempie come vuole. Ma la tua non era vita, non lo era più da 17 anni.

Speriamo solo che la tua storia ci apra la strada per vedere, perchè altrimenti cara Eluana sarebbe come se tu fossi morta due volte, e tutte e due le volte invano. Non vorrei davvero vivere non solo in un Pasese, ma in un mondo così!

A presto

Laura

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...