LA DONNA (non) E’ (un) (sopram)MOBILE

Scusate lo so bene che Anna Tatangelo non è certo il massimo a cui noi ragazze possiamo aspirare come simbolo di emancipazione, ma effettivamente essere una donna non vuol dir riempire solo una minigonna! In qualità di ragazza normale, mediamente non troppo cessa, vorrei parlare di un certo fenomeno che si verifica frequentemente nelle nostre strade: il nostro subire passivo le occhiate o i commenti che si scatenano al nostro innocente passaggio. Il fenomeno ha diverse dimensioni che vorrei esporre. Quando una ragazza si dirige per esempio a lezione vestita normalissima e pensando ai cavoli suoi non è per forza obbligatorio farle delle radiografie mentali scansionandola con la vista laser. E’ poi ancora più inutile aggiungere dei commenti sonori facendo peraltro finta di ammirarsi le scarpe. Sappiate che non a tutte le donne fa piacere. Prima di tutto dipende dal soggetto che emette il commento, ad esempio se si tratta di un individuo viscido le cui fattezze riconducono più ad una larva che a un essere umano, può non essere gradevole. Quindi vorrei approfittare di questo sazio per dire ai molestatori della strada (a piedi o in macchina! Non dimentichiamo quelli che civettano o ti guardano al semaforo mentre si scaccolano!) di guardarsi allo specchio prima di aprire bocca. Ultimamente poi mi è capitato personalmente di diventare oggetto di attenzione di persone sgradite, in un caso sono stata avvicinata e seguita e questo non fa bene. Non mi fa sentire sicura, non mi fa sentire libera di vivere nella mia città che penso moderna e ormai anche abbastanza internazionale, eppure non si capisce perché dobbiamo continuare con questo gioco del gatto e del topo. Io mi chiedo (e qualcuno per favore mi risponda) quale sia lo scopo di un approccio di questo tipo, voglio dire esiste davvero qualcuna che si sente lusingata o contenta di ricevere apprezzamenti da sconosciuti? O qualcuna che mentre passa e si sente urlare “uhei figa!” torna indietro e lascia il numero di telefono? E allora smettiamola! Questi uomini sono disperati me ne rendo conto e non voglio generalizzare, ma penso che sia giusto sensibilizzare tutto il genere maschile sull’argomento. Infatti mi rivolgo a chi fa questi commenti abitualmente, se poi a subirli è la vostra ragazza non va più bene no? Ma io vorrei sapere deve è finita l’eleganza? La raffinatezza di uno sguardo discreto e silenzioso che ha molto più potere. Dov’è la fantasia? Basta con questi CI POSSIAMO CONOSCERE, HAI UNA SIGARETTA, NON TI HO MAI VISTA QUI PRIMA!!! Che palle. Noi ragazze acidelle di oggi siamo diventate così per riuscire a schermare il maggior numero di sfigati possibile, anche se a volte esageriamo con il veleno. Voglio precisare che non sto facendo una ipercritica all’altro sesso, ma vorrei solo dare qualche spunto di riflessione. Del resto io conservo un bellissimo ricordo di quando sono andata alle Canarie, gli spagnoli si sa che sono i machi latini per eccellenza. Ebbene gli operai del cantiere davanti a cui passavo ogni giorno erano capaci di inventare per me delle poesie al momento, sempre diverse, ispirate, con delle metafore che nemmeno lo stilnovo! Eppure erano dei semplici uomini di fatica! Uno mi ha detto: “HOLA GUAPA! Tus madres es una pasticcera pe far un dulce bueno como ti!!!”
E per concludere prendete la Polacchia, qui le ragazze sono piuttosto belle e anche curate, quindi minigonne sbarazzine ce ne sono in quantità, ma non ho mai visto nessuno girarsi o fare commenti, neanche gli ubriachi!(e qui bere è uno sport nazionale) Non ce l’hanno proprio questa cultura dell’abbordaggio… (il che non è sempre positivo). Perciò in conclusione SI AL MACHO LATINO, MA CON SAGGEZZA. Noi ragazze di oggi vogliamo sentirci libere di guardare anche, e di camminare libere vestite come ci pare, senza sentirci oggetti, senza sentire addosso uno sguardo sporco che non si può lavare ne schermare, che a volte è davvero una violazione e un sopruso perché non abbiamo armi per rispondere,  o siamo indotte ad avere paura di rispondere. Il mio consiglio donzelle è: fate un corso di box!

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