Quello
che mi hanno insegnato della fotografia è vedere la realtà filtrata. Questo non significa perdere degli elementi ma anzi significa guadagnare colori e ombre, scoprire le cose, tirarne fuori il succo. Questo lo devo a poche persone che mi hanno trasmesso l’amore per quest’arte sin da quando ero piccola, iniziando con l’amore per il posare davanti all’obiettivo e finendo con la curiosità di andare dietro a questo. Da bambina mi mettevo sempre in posa e poi mi guardavo per ore nelle fotografie… narcisistico ed egocentrico, ma questi sono elementi di tutte le forme dell’arte a partire dallo scrivere! Ho scoperto questo meraviglioso dono della fotogenicità cioè il carattere della fotogenia. “Per fotogenia si intende la capacità di maggiorazione estetica della realtà, la fotogenia è una qualità in grado di preservare l’uomo dalla morte, o almeno da una seconda morte spirituale, attraverso il transfert cine-fotografico che consente allo spettatore di identificarsi con ciò che viene fotografato o filmato. Il transfert cine-fotografico funziona solo se c’è bellezza fotogenica. Ne consegue che più la rappresentazione cinematografica o fotografica corrisponde alla realtà, più lo spettatore è attratto da ciò che osserva, e più l’individuo mostrato in foto o sullo schermo può essere preservato dalla morte: vivendo e morendo continuamente.” (wikipedia). Questo dono è speciale e prezioso per me. La fotografia mi fa sentire in grado di tirare fuori il bello che è in me e nelle cose che vedo, mi fa sentire bene, mi fa sentire meglio di come normalmente credo di essere, ma fa vedere quello che gli occhi da soli non vedono e le mani non toccano. Ecco perchè ho voluto inserire uno spazio per le foto in questo blog.

- posing for Mau

like in a commercial

posing for enzo

over there

right here

curls and coppola

my summer version

witnessing love

